L'ira
del filosofo Vattimo:
"Siamo governati da banditi"
da La Repubblica
Milano 11 Ottobre 2002
"E'
un paese governato da banditi".
Nella sala dove si tiene il convegno della Fondazione Prada
sul tema "La sfida" (dove partecipa come relatrice
anche la nostra Presidente Imma Battaglia - n.d.r.), le
parole del filosofo Gianni Vattimo cadono pesanti come pietre.
Anzi, sono veri e propri macigni indirizzati direttamente
al governo e alla maggioranza, all'indomani dell'approvazione
da parte della Camera del disegno di legge sul legittimo
sospetto.
"Ero
arrivato qui per leggere la mia relazione sul tema del convegno
- ha detto Vattimo - ma non lo faccio perché oggi
sono in lutto contro l'approvazione della legge Cirami".
Poi un attimo di sospensione, mentre la sala attende l'affondo,
che puntualmente arriva:
"Questo è un paese governato da banditi, un
paese criminogeno, che fa delle leggi a favore di criminali".
Richiamandosi
al tema del convegno, il filosofo spiega che la sua sfida,
oggi, è dire apertamente quello che pensa, perché
"non me la sento più di tacere, di fare come
se fossimo in un paese normale".
Vattimo ha dunque usato le stesse parole usate ieri da molti
deputati dell'Ulivo nell'intervento "fotocopia",
quello ripetuto come un tormentone prima dell'approvazione
delle cosidette norme salva-Previti:
"Può un Parlamento libero approvare una legge
così vergognosa solo per proteggere Cesare Previti?
Può un Parlamento libero scrivere la pagina più
oscura della storia repubblicana come se niente fosse? E'
una vergogna".
Quando
poi arrivano sollecitazioni dal pubblico sulle "censure"
ai programmi della Rai Blob e Il fatto, Vattimo aggiunge
che "anche Blob era una bella sfida, e anche Biagi
a modo suo lo era. Ma guardate cosa è successo".
E infine ripete:
"Non me la sento più di tacere. Bisogna smettere
di pensare che viviamo in un paese normale".