Tu che delinquente sei? Ti senti più "agnellino" "volpe"
o "gazza ladra"? Dopo i test per capire chi è l'uomo ideale e per stabilire
a che fiore ci sentiamo più somiglianti, è arrivato il test di delinquenza.
Elaborato da chi della materia è davvero esperto: gli autori sono i detenuti
di San Vittore che collaborano alla redazione del net magazine Il due (il test
si trova sul sito
www.ildue.it).
«L'idea l'ho proposta io perché oramai siamo "bombardati" da giochini psicologici»,
racconta Emilia Patruno, direttrice del Il due. La Patruno, giornalista del
settimanale cattolico "Famiglia Cristiana", lavora alla redazione de Il due
come volontaria, insieme ai detenuti e ad altri volontari da ben 15 anni. «Ho
notato che tra tutti i test, però, il tema della delinquenza era un po'..latitante»,
ironizza lei: «Così durante una riunione della nostra redazione ho chiesto ai
detenuti cosa ne pensavano di un test per verificare il tasso di delinquenza
latente in ogni persona». Il web magazine "Il due", elaborato dai detenuti della
casa circondiariale milanese, è rivolto a chi si trova fuori dalle mura del
carcere, dal momento che i carcerati non possono accedere ad internet.
«I dodici detenuti che lavorano in redazione si sono dati da fare con grande
entusiasmo e hanno elaborato sia le domande del test che i profili». Ovviamente
il questionario psicologico si propone come un gioco, in cui i detenuti non
dispensano insegnamenti ma auto ironizzano su piccoli misfatti. Le domande sono
varie: "Ti hanno mai beccato mentre rubavi ai grandi magazzini? Se sì, hai provato
vergogna, rabbia, o delusione?". "L'evasione fiscale secondo te è un furto
alla comunità, una triste necessità o quasi un dovere contro la prepote nza
del fisco?". "Un furto (senza violenza) da 1 milione di euro, ti suscita ammirazione,
invidia, o disgusto?". Alcuni quesiti mettono in seria difficoltà anche i più
onesti: si passa da "Come te la cavi come pirata elettronico?" a "Se trovi un
distributore di benzina guasto, che eroga carburante senza farti pagare, come
ti comporti?".
Provare per credere: anche noi ci siamo sottoposti al psico test dei delinquenti,
e il profilo che ne è emerso è quello della volpe. Per il quale i detenuti,
spiegano: "Non fai certo il delinquente di mestiere, ma nello spirito non sei
poi così diverso da chi è finito in galera...Complimenti sei sulla buona strada
per riuscire. Ps. Noi te lo sconsigliamo vivamente". Il test appassiona tutti
e lo mostrano i dati sugli accessi al gioco. Da quando è stato pubblicato
on line, due mesi fa, hanno già partecipato più di 14mila persone.
«Il tono del sito "Il due" è lieve, scherzoso», spiega la Patruno: «Chi è in
carcere sconta la propria colpa. Credo che non ci sia sempre bisogno di puntare
il dito contro i detenuti. A volte ironizzare, come avviene con questo test,
serve anzi a permettere una "rappacificazione" tra loro e la società esterna».
L'idea alla base del test, - che un pizzico di criminalità possa albergare anche
negli animi più onesti - in fondo è stata teorizzata anche da illustri filosofi.
I detenuti, proprio nella pagina web del gioco, riportano alcune perle di "saggezza",
tratte da S.Agostino, ("Se sbaglio, vivo"), e da Voltaire, "L'occasione di fare
del male si trova cento volte al giorno, quella di fare il bene una volta l'anno".
Il popolo di San Vittore non si ferma. «Lavoriamo anche a due giochi da tavola»,
racconta la Patruno. Uno, "Kriminal mouse", è un gioco dell'oca ideato per spiegare
il carcere a chi è fuori, ed è destinato soprattutto alle scuole, come strumento
di prevenzione della criminalità. Il topo protagonista è stato disegnato dal
detenuto Ivano Longo. L'altro, "Evasopoly", è il Monopo li dell'evasione. In
attesa che arrivi sui nostri tavoli, divertiamoci con il test.