da Il Corriere della Sera di giovedì, 13 marzo, 2003

CARCERI
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T-shirt e borse: i messaggi di pace dei detenuti



INSIEME PER GLI ALTRI
Ghezzi Marta

La pace e il carcere potrebbero sembrare argomenti lontani.
Non è così. Chi è dentro dice «la pace è un ideale comune, non è prerogativa di chi è libero».
Dentro, però, è più difficile trovare forme per comunicare il proprio dissenso alla guerra. Prendiamo il caso delle bandiere.
I volontari raccontano che molti detenuti le hanno appese, ma le finestre danno sul cortile interno e quindi non le vede nessuno.
Bisogna ingegnarsi.
Il tempo per pensare non manca e così nascono le idee.
Due.

La prima, la più recente.
Una maglietta bianca con la scritta «...ma se persino i delinquenti sono per la pace».
La si compra dal sito del netmagazine Ildue (www.ildue.it): 5 taglie, dalla XS alla XL, 13 euro più le spese di spedizione, senza margine di guadagno, sottolineano.
Se ne volete più di due, allora l' indirizzo da digitare è www.madeinjail.com, che è il sito del carcere minorile di Casal del Marmo, dove si producono magliette.
I detenuti fanno sapere che le T-shirt sono in vendita solo fino al primo bombardamento.
Poi si vedrà.

La seconda iniziativa ha un inizio più lontano, l' idea è di fine ottobre, in netto anticipo sui balconi cittadini.
Si tratta di una serie di borse, la tracollina, la shopping bag, lo zainetto e la borsa tipo postino, in canapa chiara con inserti nei colori dell' arcobaleno.
Le hanno realizzate i detenuti della Ecolab, cooperativa sociale che produce pelletteria.
Ci lavorano 25 persone: nel laboratorio in zona Bovisa e a San Vittore.
Sono loro, i soci-lavoratori, ad aver avviato l' attività finanziando, un po' di tasca propria, un po' con soldi pubblici. Le loro borse, 3 euro 50 la più piccola, 8,75 lo zainetto, si acquistano in sede (via Candiani 71, tel. 02.39.32.53.92), via Internet ai siti www.viator.it o www.inter.it ( dal 15 marzo), alla Libreria di Brera e a breve anche nelle librerie Feltrinelli. (Marta Ghezzi)