Il Net Magazine di San Vittore

a cura di Maria Teresa Palamà

26 novembre 2002


Ildue.it è un sito diverso da tutti gli altri.
E' uno spazio telematico che serve veramente a comunicare con il mondo.
E' il sito dei detenuti di San Vittore. S'intitola "Ildue" perché "dal Due, da piazza Filangieri 2, a Milano, cioè dal carcere", i detenuti "vogliono uscire".
Con i corpi, ma anche con le parole inascoltate e con immagini mai viste fuori. Un esperimento importante, il primo in Italia (il secondo è "Ristretti orizzonti", www.ristretti.it, dell'Istituto di pena femminile della Giudecca e della Casa di reclusione di Padova), diretto da una giornalista di Famiglia Cristiana, Emilia Patruno, che da tredici anni lavora nelle carceri facendo "volontariato puro" e cercando qualcosa di se stessa che forse non ha ancora trovato.

Sarà proprio per questo che la Patruno non si è mai stancata.
Prima ha ideato e diretto il giornale cartaceo "Magazine Due"; poi, un bel giorno, ha pensato che questo non bastava e che gli stessi contenuti avrebbero trovato una miglior forma fuori dalla gabbia della carta, su un giornale online.
E' così che tre anni fa è nato http://www.ildue.it/, che nella sua dichiarazione d'intenti è un'affermazione di libertà, in via ideale; ma anche sostanziale, perché i detenuti di San Vittore parlano virtualmente a tutto il mondo.

Con la loro "Zona franca" di dibattito, con il forum, con una folta newsletter e con i loro articoli.
Hanno imparato o reimparato a scrivere, con corsi di giornalismo e tanta voglia di esprimersi, perché, come sostiene Emilia Patruno, "scrivere, lavorare, giocare, interrogarsi, conoscere vuol dire non morire.
Vuol dire in una certa misura essere liberi.
Lasciare aperta la categoria della possibilità".

"Nella redazione de "Il Due" ci sono circa 10 detenuti, uomini e donne, che collaborano assiduamente (anche se separatamente), lavorando almeno due ore al giorno.
Alcuni di loro hanno una storia di lunga detenzione alle spalle e molti ancora tanto carcere da scontare", ma questo non impedisce loro di "costruirsi e immaginare un futuro", racconta Emilia.

All'interno de "Il due" i detenuti aggiornano ogni mercoledì "Il Due notizie", versione online del loro foglio di informazione: tutto ciò che accade a San Vittore.
Da gennaio, invece, pubblicheranno, sia su carta che sul web, "I Quaderni del Due", periodico destinato alla società libera che verrà venduto in punti commerciali qualificati e in abbonamento, ma che sarà anche scaricabile da Internet.

Sul sito sono in vendita libri e prodotti multimediali realizzati dai detenuti che "si sono informatizzati al punto da costruire in proprio pagine web e cd-rom", come sottolinea con fierezza la direttrice del net magazine.
L'ultima creatura è un cd-rom dal titolo autoironico "Avanzi di galera" che raccoglie in realtà ricette di cucina.
I ricavi di questa laboriosa attività multimediale rendono possibile la sopravvivenza del sito e dell'omonima associazione di volontariato che gli sta dietro (della quale fanno parte, oltre ad Emilia Patruno, anche Elisabetta Rossini ed Emilio Pozzi).

Tra i prodotti più curiosi e giocosamente autoreferenziali troviamo "le celle di Sisto": poetici modellini di cella, 15 centrimetri per 15, tutti fatti con materiale di recupero del carcere.
Accanto ai prodotti manuali ci sono sempre però quelli dello spirito; le espressioni dei sentimenti che in carcere diventano muti, profondi e complicati, come visti con una lente d'ingrandimento: gli affetti, il lavoro, la salute, le donne e la libertà.