DA REDATTORE SOCIALE, oggi 16.6.2004
 
 
14.5116/06/2004
Nuovo forum dedicato alla ''legittima difesa'' sul magazine on line gestito dai detenuti redattori del carcere milanese di San Vittore
 
 

MILANO - Un Charles Bronson versione giustiziere, pistola in pugno, pronto a sparare. In rosso il titolo "Deathwish", desiderio di morte. È questa la locandina scelta da "IlDue", magazine on line gestito dai detenuti/redattori del carcere milanese di San Vittore, per introdurre il nuovo forum dedicato alla "legittima difesa". "Gli ultimi tragici episodi di cronaca -si legge sul sito- e i clamori suscitati dalle gravi reazioni di alcuni commercianti a furti e rapine commesse ai loro danni ci hanno spinto ad occuparci del delicato argomento, dato che questo è ora anche al centro del dibattito giuridico e legislativo". Se da un lato ci sono i difensori dell'allargamento del principio di difesa della proprietà privata contro aggressioni esterne, dall'altro c'è chi invoca maggiore attenzione nella concessione del porto d'armi. I redattori de "IlDue" invitano a un dibattito aperto e privo di pregiudizi e cercano di dire la loro.

"È un  argomento scomodo, lo sappiamo bene -dichiara Emilia Patruno, direttrice de "Il Due"-e il progetto è coraggioso: un gruppo di detenuti che aprono un dibattito su un argomento che in fondo li riguarda da vicino". L'idea del forum, spiega Emilia, nasce proprio dal profondo desiderio dei detenuti di confrontarsi con il mondo esterno su un argomento sul quale hanno molto da dire. "Vogliamo parlarne senza preconcetti e pregiudizi -dice Emilia- e lo facciamo con una certa tensione: è la prima volta che affrontiamo un argomento così controverso e così vicino alle cause che
portano al carcere. Di solito trattiamo argomenti lontani dal carcere, che aiutino a sognare ed evadere, almeno virtualmente".

Ma come la pensano i detenuti? Una prima risposta si trova nella pagina introduttiva del forum, che pubblica il contributo di Guido Conti, uno dei redattori/detenuti de "IlDue". In un articolo, intitolato "Invece del Far West", Conti crea un interessante parallelismo tra un ambiente in cui "la difesa permessa ad ogni cittadino ha la sua massima estensione" (il far west appunto) e il nostro mondo moderno, analizzando il problema della sicurezza da diversi punti di vista. "Quello di Guido è il primo contributo da parte dei detenuti- dice Emilia- ma ne seguiranno altri".

Aperto ieri, il forum ha già visto cinque interventi: le opinioni sono discordanti, c'è chi crede ciecamente alla maggiore diffusione delle armi come deterrente del crimine, chi invece non ci crede e teme conseguenze disastrose all'aumento del possesso di armi. Il forum poi è arricchito da alcuni contributi di opinion leader, che si esprimono sulla questione. Nella pagina introduttiva, sono pubblicati vari articoli: "Illegittima difesa" di Leonardo Zega, "Né la borsa né la vita" di Giacomo Amadori e Maurizio Tortorella, "Le paure e il ricorso alle armi" di Fulvio Scaparro, "Controlli coordinati, la strategia vincente" di Giuliano Pisapia. (fs)
 

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