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Indice
La Redazione:
L'indultino inutile
Guido Conti
Sforzo massimo, risultato minimo
Guido Conti
La vendetta di Abele
Guido Conti
Traditi
Ivano Longo
Un "grazie" dalla parte del torto
Vito Damone
Un'ennesima fregatura
Guido Conti
Mmmah!
Diego Ludovico
Una proposta
Michele Poliseno
L'imbroglio
Giuseppe Calabro'
Figlio, tu lo prendi, l'indulto?
Ivano Longo
Inaccettabile-incancellabile
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Inaccettabile
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Indulto
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Indultino, a chi serve?
Diego Ludovico
Amnistia? No Grazie!
Ivano Longo
Come quel gattino morente…
Dino Duchini
Quindici metri quadrati e un pugno di mosche
Vito Damone
Amnistia Controversa
Guido Conti
Le Notizie:
Una ricerca dell'Università di Torino; dopo l’indulto la recidiva è diminuita
09/04/08
Oggi senza indulto ci sarebero 72mila detenuti
16/01/08
Dap: '600 detenuti in più ogni mese'
23/10/07
Dati indulto e stranieri del Dap
21/09/07
Indulto: un bilancio
09/09/07
Indulto in Lombardia: un bilancio in chiaro-scuro
31/07/07
Scoppia la lite sull'indulto, Il Viminale: 'Reati in aumento'
Guido Ruotolo
Ricerca indulto: 25.694 beneficiari, il 10% tornati in carcere
16/04/07
Dati su indulto e recidiva
31/03/07 Ministero Giustizia
Indulto: fuori 25mila detenuti, nessuna 'emergenza criminalità'
07/02/07
Indulto, Antigone: usciti oltre 25mila, effetti per 25 anni
05/02/07
Indulto: rientrate in carcere 2.640 persone, di cui 929 stranieri
15/01/07
Indulto: più di 9mila gli stranieri che sono usciti dal carcere
15/01/07
I numeri dell'indulto
15/01/07
L'indulto era l'unica soluzione, le carceri stavano scoppiando
Desirèe Sigurtà
Le celle sono meno affollate, ma la situazione resta grave
Lucia Capuzzi
Due italiani su tre bocciano l'indulto, crolla la fiducia e cresce l'insicurezza
13/01/07
Indulto: rientrate in carcere 2.640 persone, di cui 929 stranieri
15/01/07
Indulto: in Italia non c'è stata alcuna 'ondata di ritorno'
15/01/07
La strage di Erba e il degrado della notizia
Alessandro Curzi
Audizione del ministro della Giustizia Clemente Mastella davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustiziasull'applicazione e gli effetti della legge sull'indulto
21/11/06
Mastella: 'Milano peggio di Napoli'
22/11/06
Mastella: 'Sono 17.055 i detenuti usciti ad oggi grazie all'indulto'
21/11/06
Rischio processi inutili, dopo l'indulto anche l'amnistia?
19/11/06
Indulto: fuori oò 37% più del previsto
14/11/06
Giustizia: i dati sulle carceri e i detenuti, prima e dopo l’indulto
23/10/06
Pagnoncelli: Governo in calo dopo l'indulto
Andrea Carugati
È giusto premiare chi dice «ucciderò con più prudenza»?
Giovanni Ruggiero
Indulto: Di Pietro parla di scambio politico-mafioso e D'Ambrosio critico: ora non mi ricandiderei più
31/07/06
Indulto: molti escono, qualcuno rientra
Giovanni Macchione
Ora c'è più spazio, ma per quanto?
Damiano Iovino
Indulto, le voci contro
29/07/06
Il provvedimento non risolve l'affollamento nelle carceri
25/08/06
La legge sull'indulto
04/08/06
Indulto: forse è la volta buona
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Mastella: 'un atto di clemenza' verso i detenuti
Corrado Sessa
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Si torna a discutere di amnistia
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L'arcivescovo Valentinetti: «A inizio legislatura le questione si può affrontare con serentià»
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Clemenza, Bertinotti apre 'Richiesta da condividere'
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Indulto, occasione persa
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Amnistia, tanto rumore per nulla
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Il 'Palazzo' affossa amnistia e indulto
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Il manuale dell'ipocrisia e il garantismo da salotto
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Amnistia: flop straordinario alla Camera
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Amnistia fa rima con... ipocrisia
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Clemenza ai detenuti ecco come funziona
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Diritti e rieducazione : due proposte per il carcere
Francesco Arcidiacono
Prigionieri di Saint Moritz
Mario Cervi
Amnistia, gli onorevoli restano a casa
27/12/05
L'ex pm di Mani pulite Antonio Di Pietro è contrario all'amnistia: «Un gioco elettorale sulle spalle dei detenuti»
27/12/05
Carceri invivibili, l'Italia nel mirino Ue
24/12/05
La credibilità di un'istituzione
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L’importanza di conoscere chi si oppone alla clemenza
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Il no dei magistrati all’amnistia e la proposta Sciascia
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Imperdonabili (per ora) quegli anni
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Giustizia: Castelli; 'no ad amnistia o indulto'
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Grazia a Sofri, Castelli non si costituirà in giudizio
19/12/05
La grazia della malattia
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L’amnistia ed il pifferaio magico
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Amnistia e giustizia. La vera politica per la sicurezza
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Estate: nelle carceri niente di nuovo. e ricomincia la protesta
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Manconi: atto di clemenza? Prova di buon senso
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Io, ex giudice, chiedo l’amnistia…
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Amnistia, domande al ministro
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Castelli: riflettere attentamente sull'amnistia
02/05/05
Carceri, l’amnistia un provvedimento necessario per restituire dignità
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Amnistia e indulto : l'opinione delle associazioni del carcere
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Assemblea sull'amnistia e proseguo iniziative
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Scheda: il disegno di legge su amnistia e indulto presentato al Senato
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Indultino: i numeri di un flop
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Indulto e amnistia, cosa sono
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Amnistia nel pantano
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Appello per l'applicazione dell'indultino da Bollate
22/10/03
I numeri dell'indultino
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Indultino: quasi duemila gli scarcerati fino ad ora
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29/09/03
Scarcerato dall'indultino
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Indultino, liberati solo 642 detenuti
Corriere della Sera
Indultino, nessuna scarcerazione a Milano
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Lettera dal carcere sul ritardo dell'indulto
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Mantovano (An) l'indultino affievolisce la certezza della pena
15/09/03
Indultino al via, ma poche domande
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Ma l'indultino non servirà, occorre depenalizzare i reati minori e favorire le misure alternative
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Il testo dell'indultino
07/08/03
Castelli pessimista fa previsioni sul futuro dell'indultino
03/08/03
L'indultino è ora legge
06/08/03
Il Senato approva l'indultino
31/07/03
L'Udc rimette in discussione l'indultino
31/07/03
Giro di vite al testo approvato in precedenza, norme più severe
24/06/03
Indultino: per Caruso il ddl non si approva al Senato prima della pausa estiva
11/07/03
Indultino: alla Camera non ci sono sorprese nella votazione
10/07/03
Indultino: a beneficiarne saranno circa 5mila detenuti
10/07/03
Iniziativa trasversale per l'indultino a favore di una detenzione umana e decente
23/07/03
La drammatica irresponsabilità di certi politici
04/07/03
La Maggioranza si spacca sull'indultino
25/06/03
L’indultino in Aula: il Senato verso il no
23/06/03
Castelli: continueremo a fornire assistenza in attesa del passaggio delle competenze alla Asl
25/06/03
Indultino: burrasca nel CDL, Lega contro tutti
09/07/03
Castelli parla di carcere e sicurezza
24.04.03
Il Senato ha bocciato l’indultino No di An, Lega, Ds e Verdi, delusa l’Udc Castelli vara lo "sfolla-carceri"
02.04.03
Pisapia invoca un atteggiamento di responsabilità generale senza ipocrisie
01.04.03
Per i DS (Calvi) nulla è precluso, bisogna ripartire dall'indulto
01.04.03
Rifondazione Comunista (Russo Spena) vuole che sia votato il testo dell'indultino approvato dalla Camera
01.04.03
I Verdi (Zancan) contrari perché è stato stravolto il testo dell'indultino
01.04.03
La Lega esprime soddisfazione per la bocciatura dell'indultino
01.04.03
Brutti chiede un'immediata discussione in aula sull'indultino
01.04.03
Per Capezzone (Radicali) è stata scritta una pagine d'infamia
01.04.03
Per Boselli ha vinto la logica degli opposti estremismi
01.04.03
Buemi invita a reagire al boicottaggio
28.03.03
Castelli si dichiara contrario a norme che aprano le porte delle carceri
20.03.03
Per Antigone l'indultino è ineluttabile per rispetto alla Costituzione, inoltre interessa decine di migliaia di detenuti
11.03.03
Capezzone (Radicali) invita i detenuti alla calma
10.03.03
L'Eurispes: la maggioranza degli italiani contrari all'indulto (54,1%).
03.03.03
Irresponsabile approfittare dell'ondata emotiva suscitata dalla sparatoria sul treno
03.03.03
Le reazioni dopo il conflitto a fuoco tra agenti e br sul treno
03.03.03
Il Capogruppo Ds Calvi sostiene che se l'indultino è incostituzionale si può ridiscutere di indulto
26.02.03
Castelli prima una riforma dell'Ordinamento giudiziario
25.02.03
ISolo sei mesi di indultino
13.02.03
I radicali chiedono per l'indultino
10.02.03
Indultino: primo sì della Camera, ora ci sono dubbi sui tempi
4.02.03
Tramontano amnistia e indulto, slitta l'indultino
22.01.03
Indulto: il Vaticano archivia ogni ipotesi di clemenza
23.01.03
Tremaglia sostiene che per An ci sono dei punti fermi da non oltrepassare
23.01.03
Papillon: "In Parlamento si è verificato un mercanteggiamento vergognoso
23.01.03
L'emendamento proposto dai Ds rischia di provocare una paralisi
22.01.03
L'Osservatore romano critica i partiti contrari al gesto di clemenza
22.01.03
Sondaggio Doxa l'Espresso: gli italiani temono un provvedimento libera-tutti
16.01.03
Nitto Palma (FI) dice che è necessario risolvere il problema carceri Doxa l'Espresso: gli italiani temono un provvedimento libera-tutti
22.01.03
Le proposte d'indulto finora presentate
14.11.02
Berlusconi, clemenza? Siamo disponibili
14.11.02
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Belli dentro
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Primo Piano - Amnistia
Indulto: fuori 25mila detenuti, nessuna 'emergenza criminalità'
07/02/07

da Redattore sociale
7 febbraio 2007

Nelle carceri oggi 40mila detenuti: nessun boom dei reati dopo il provvedimento di clemenza.
Associazione Antigone: "Ora abrogare la Bossi-Fini, la Fini-Giovanardi e la ex-Cirielli: serve la riforma del codice penale".

Nessun incremento della criminalità dopo l"indulto, il provvedimento di clemenza approvato la scorsa estate dal Parlamento con una maggioranza trasversale: il numero dei reati non ha subito infatti rilevanti alterazioni dall’uscita dei 24.256 detenuti che hanno finora beneficiato della legge.
Di più, è falsa l’impressione che un gran numero di scarcerati sia già ritornata in carcere dopo aver commesso nuovi reati: la percentuale di recidiva fra gli "indultati" è infatti pari al 10% circa, ed è inferiore a quella "fisiologica" che si riscontra fra coloro che finiscono di scontare una pena.

Sono questi i dati più significativi emersi nel corso della presentazione - presso la Sala della Sagrestia della Camera dei deputati - del terzo numero della rivista dell’Associazione Antigone, dedicata interamente al tema dell’indulto.
Numeri che - ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi, intervenuto nell’occasione - saranno ulteriormente arricchiti martedì 13, quando il Ministero renderà note al riguardo statistiche ufficiali.

Le persone che hanno riacquistato la libertà grazia alla legge fortemente auspicata dal ministro della Giustizia sono state finora 24.256, la gran parte delle quali liberata contestualmente all’entrata in vigore del provvedimento.
Ogni mese, però, circa 1500 detenuti maturano i presupposti per poter usufruire dell’indulto (un residuo di pena inferiore ai tre anni) e dunque il numero complessivo di beneficiari è destinato ancora a crescere.
Al 31 gennaio 2007 negli istituti di pena risiedevano 39.663 persone, contro le 61.392 del 30 maggio 2006: un calo pari ad un terzo, che ha condotto alla riduzione dell’affollamento carcerario, riportando i numeri entro il limite della legalità (nelle strutture carcerarie italiane, secondo Antigone, possono vivere circa 43mila detenuti).

Se dunque il principale obiettivo dell’indulto, quello umanitario, è stato raggiunto, ciò non toglie - affermano i rappresentanti dell’associazione - che l’approvazione della legge sia stata per molti versi caratterizzata da profonde contraddizioni, rivelandosi alla lunga un’occasione mancata sotto numerosi punti di vista.
Al punto che rischia di rivelarsi solo un temporaneo palliativo se non saranno immediatamente realizzate una riforma seria del codice penale (che riduca le fattispecie di reato e le pene diversificando le sanzioni) e un’altrettanto rilevante riforma del sistema penitenziario, che si esplichi nell’approvazione delle legge istitutiva del "difensore civico nazionale delle persone private della libertà", nel riconoscimento del diritto di voto per le persone in esecuzione penale e per gli ex-detenuti, e che porti inoltre alla definizione di un nuovo ordinamento penitenziario per i minori, con l’esclusione dal circuito carcerario dei bambini figli di madri detenute.

Ma a far notizia sono soprattutto le richieste riguardanti l’abrogazione di tre leggi approvate nella scorsa legislatura: la Fini-Giovanardi sulle droghe (con contestuale depenalizzazione di tutte le pratiche di consumo), la Bossi-Fini sull’immigrazione (con depenalizzazione di tutto ciò che riguarda la condizione giuridica dello straniero) e la ex-Cirielli sulla recidiva.
Se ciò non verrà fatto, considerando che la gran parte dei detenuti si trovano in carcere per reati legati al consumo di sostanze stupefacenti e alla condizione di straniero privo di permesso di soggiorno, sarà "inevitabile" - secondo il presidente Patrizio Gonnella - il riproporsi della "situazione di inaccettabile affollamento delle carceri" che ha reso quasi obbligata la soluzione dell’indulto.

"Occorre ridimensionare la portata del provvedimento emergenziale dell’indulto rispetto alle riforme strutturali che il sistema penitenziario aspetta da tempo", ha spiegato Claudio Sarzotti, professore di Sociologia giuridica all’Università di Torino e responsabile scientifico dell’Osservatorio nazionale sulle condizioni detentive in Italia di Antigone, secondo cui molto di più poteva essere fatto.

"Anzitutto non c’è stato alcun piano di reinserimento sociale per chi è stato scarcerato, con un sostanziale fallimento della funzione riabilitativa dell’istituzione penitenziaria, ma soprattutto è mancato quel provvedimento di amnistia che sempre, nella storia della Repubblica, aveva accompagnato l’indulto.
Il fatto che poi si sia scelto di non escludere i reati dei "colletti bianchi" ha costituito per la società un segnale simbolico quanto mai negativo, anche in considerazione del fatto che i colpevoli di reati amministrativi godono per la gran parte di misure alternative alla detenzione in carcere, e dunque non concorrevano a determinare l’affollamento degli istituti di pena".

"L’amnistia è un atto necessario di civiltà - ha osservato a proposito Giovanni Russo Spena, capogruppo di Rifondazione Comunista al Senato - ma probabilmente non ce la faremo: in Parlamento non ci sono le condizioni per farlo: certamente però occorre approntare entro luglio la legge delega al Parlamento per la riforma del codice penale".
"In galera va chi non dovrebbe andare, cioè stranieri e tossicodipendenti" - gli fa eco il presidente della Commissione Giustizia del Senato Cesare Salvi (L’Ulivo), che rivela, dati alla mano, come quello dell’indulto sia stato il provvedimento più impopolare del governo Prodi: "Un sondaggio riservato del mio partito segnala che la percentuale di favorevoli alla legge è attestata all’11%".
Nonostante questo, però, "l’indulto era necessario: se non avessimo dovuto cercare un compromesso con l’opposizione avremmo fatto meglio", dice riferendosi alle richieste avanzate a suo tempo da Forza Italia per assicurare l’appoggio al provvedimento.
"La prima buona ragione per approvare l’indulto - ha invece sostenuto il sottosegretario Manconi - non è stata l’esigenza umanitaria, ma la necessità di razionalizzare e rendere più efficiente l’intero sistema penitenziale italiano: oggi la situazione delle carceri rende possibile un intervento simile.
È ora di farlo".
All’ordine del giorno la riorganizzazione dei circuiti penitenziali, la distinzione fra detenuti in attesa di giudizio e condannati, il trasferimento delle competenze sanitarie fra i ministeri della Giustizia e della Salute.

Usciti dal carcere oltre 9000 stranieri

Tra i 24.456 detenuti usciti dal carcere graze all’indulto, 9.187 sono stranieri.
A comunicarlo è Antigone, che questa mattina ha presentato il suo quadrimestrale di critica del sistema penale e penitenziario dedicato all’indulto.
Il dato è aggiornato al 25 ottobre 2006.

Gli stranieri in carcere prima dell’indulto erano 20.088, pari al 33% della popolazione detenuta totale, al settembre 2006 erano diventati 12.369, pari al 32%.
"Ci si sarebbe potuti aspettare uno scarto maggiore fra queste due percentuali- spiega l’associazione che si occupa del mondo delle carceri- essendo i detenuti stranieri con reati ascritti di bassa gravità proporzionamente di più dei detenuti italiani".
Si può allora supporre per Antigone che "data l’alta percentuale di detenuti in custodia cautelare tra gli stranieri (il 48,2% del totale dei detenuti stranieri a fine luglio) in pochi abbiano visto cessare la misura cautelare grazie all’indulto, al di fuori dei casi più ovvi, solo in situazioni giuridicamente tutelate dalla presenza di un avvocato di fiducia".
Alla fine dell’estate gli stranieri più ‘fortunati’ sono stati gli africani, in settembre erano il 44% in meno, (5.421 detenuti contro i 9.711 di luglio), gli europei, 32,5% in meno (5.415 contro 8.023 di due mesi prima) e i nordamericani e sudamericani 819 contro i 1.365 detenuti di luglio (-40%).

Dimezzati i minori in carcere

Sono quasi dimezzate le presenze negli istituti penali minorili con l’effetto indulto: se a luglio gli under 18 erano 457, al 25 ottobre- secondo gli ultimi dati disponibili- sono diventati 241. "Dei 762 reati ascritti ai minori detenuti al 30 giugno - spiega il testo di Antigone - 405 erano reati contro il patrimonio, quindi principalmente rapina e furto, e 158 contro la persona".

I minori presenti negli istituti penali poi, prima del provvedimento Mastella, erano così suddivisibili: 242 stranieri, 47 ragazze, e ben 324 persone ancora in attesa di giudizio, contro le 133 condannate con sentenza definitiva. È dunque evidente, per Antigone, che "come nel caso dei detenuti minori l’incidenza di persone in custodia cautelare sull’insieme degli indultati sia ben più elevata che nel caso dei detenuti adulti".
Per l’associazione che si occupa del mondo delle carceri è "segno di un’attenzione maggiore nell’applicazione dell’indulto ai minorenni, resa possibile forse anche dall’inferiore carico di lavoro".