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CARCERI: A BOLLATE IL PRIMO IMPIANTO PER RIFIUTI TECNOLOGICI POTRANNO ESSERE IMPIEGATI
QUARANTINA DETENUTI (ANSA) - BOLLATE (MILANO), 31 MAG - La casa circondariale di Bollate, alle porte di Milano, sarà il primo carcere italiano a realizzare al proprio interno un impianto per il trattamento e il recupero dei rifiuti tecnologici, offrendo così ai propri detenuti un'opportunità di lavoro durante il soggiorno in prigione e un'occasione per formarsi professionalmente in vista del ritorno in libertà.
L'impianto specializzato nel trattamento di computer, televisori e in generale tutte le apparecchiature elettriche e elettroniche (da cui il nome Raee) potrebbe entrare in funzione già nel 2012 e sarà in grado di impiegare una quarantina di carcerati con una produttività di partenza di 5 mila tonnellate l'anno. «Siamo davanti a una importantissima realizzazione - ha affermato il provveditore lombardo alla carceri Luigi Pagano - che non ha precedenti in Italia».
Se già altre carceri lavorano con i rifiuti, nessuna ha al proprio interno un impianto tecnologico che richiede un importante bagaglio di competenze a chi vi lavorerà. «Questo è un progetto - ha commentato il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo - di grande valore perchè concilia l'attenzione per la tutela ambientale con i programmi di reiserimento dei detenuti attraverso la formazione professionale».
L'impianto sarà realizzato grazie al finanziamento della Regione Lombardia (2 milioni di euro) e di Amsa, l'impresa per la nettezza urbana milanese (800 mila euro) che si è incaricata di gestire i programmi di formazione dei detenuti e di occuparsi del recupero di tutti le parti che possono essere riciclate o ripristinate. (ANSA).
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